| L'Arciere corazzato di Sardara |
|
|
|
|
L L'Arciere è stato ritrovato in territorio di Sardara, paese posto al centro del Campidano, abitato sin dal Neolitico. La fertilità del suolo, l’abbondanza delle acque anche termali e l’equidistanza tra Cagliari ed Oristano, ha notevolmente favorito lo sviluppo di questo centro. Intorno al XI° secolo a.C., in epoca nuragica, sorse un grande villaggio che fu fortificato con la costruzione di circa trenta nuraghi a difesa del territorio. Probabilmente intorno all’antico tempio sorse il primo nucleo dell’attuale centro storico. Il ritrovamento in questo territorio dell’ Arciere Nuragico, viene a distinguersi l’originalità e il talento degli Artisti-Artigiani metallurghi sardi, i quali sfruttarono le risorse minerarie di una terra generosa e ricca di metalli. Usando l’espressione di Angela Demontis, autrice del libro Il Popolo di Bronzo, ”….ognuna di queste statuette è uno scatto fotografico della persona come doveva essere nel periodo nuragico, si vedono tutti i dettagli e basta saperli leggere”. L’arciere di Sardara preso in esame ha un’altezza di 15,5 cm., esposto al Museo Archeologico di Cagliari, evidenzia un gonnellino di tipo orientale, composto da tante striscie verticali in cuoio, ognuna delle quali contiene una serie di borchie metalliche. Porta sul capo un elmetto emisferico (si noti la rotondità di cui ho menzionato nello studio della geometria presso i nuracini), il collo protetto da una goliera allacciata e formata da un doppio anello di tipo metallico. Nel braccio destro si evidenzia una grossa protezione paragomito, mentre la parte più interessante dell’armatura è la protezione facciale con paraspalla. Si noti la posizione inclinata del nostro guerriero, al quale consentì una scioltezza nell’estrazione delle frecce, per veloci tiri ripetuti con l’utilizzo dell’arco, realizzato con una parte centrale in legno, mentre nella parte interna erano incollate placche in corno, resistenti alla compressione ed efficienti nel rilascio della forza elastica. |